martes, 16 de febrero de 2016

Artista peruana






L’AMATO / EL AMADO
Basato nel Cantico dei Cantici

“ Mi amado es rubio y buen mozo, distinguido entre mil. Su cabeza brilla como el oro puro... su hablar es lo mas suave que hay y toda su persona es un encanto...Yo soy para mi amado y él es para mí...Yo soy  para mi amado y su deseo tiende hacia mi”





L’AMATA /La amada
Oleo su tela
2015




IL CANTO DELL’AMATA/ El canto de la amada
Oleo su tela
2015












NOTA DE PRENSA

http://italiarinasce.it/luce-sullarte/marcia-zegarra-in-mostra/47921-16/




Marcia Zegarra in mostra

María Anastasia de los Ángeles: il viaggio


Marcia ZegarraDall’11 dicembre all’11 gennaio 2015 La Casa delle culture del mondo, in via Giulio Natta 11 a Milano, ospiterà le opere di Marcia Zegarra, pittrice, scultrice ed illustratrice peruviana che sin dall’inizio della sua carriera si dedica all’essere umano, con un’attenzione particolare alla figura femminile. Il personaggio che viene raffigurato maggiormente nelle sue tele è María Anastasia de los Ángeles: alter ego dell’artista che incarna il suo ideale di donna: sensuale ma allo stesso tempo con un’anima angelica.
María Anastasia è dolcemente definita e, insieme, universale. Una ragazza, una fidanzata, una giovane sposa, una madre in cammino, attraverso cui Zegarra mette María Anastasia de los Ángeles,in scena le tappe di una storia che strizza l’occhio alla realtà per perdersi nel sogno. Filo conduttore un’intensa emotività che caratterizza le fasi della sua crescita e della sua evoluzione, un viaggio fatto non solo di vitalità, ma anche di mancanze e di dolore. Sullo sfondo piccoli animali e angeli, strani folletti che appaiono come figure costanti accanto alla donna e ne custodiscono i segreti più profondi, donando speranza per il futuro. Un percorso che intreccia tradizioni e riti e racconta la complessità affettiva dell’esperienza personale dell’artista, al cui fondo sta l’idea di compiere il proprio viaggio per accogliere in sé ciò che è diverso, per procurarsi nuovi occhi ed abbracciare le varie possibilità. Un tragitto che dalle difficoltà iniziali giunge alla luminosità sorridente delle ultime tele, dopo aver traversato le strade delle nostre irridenti città, le lingue che si intrecciano e le culture che imparano a convivere.
Dopo aver partecipato nel 2011 alla più importante Residenza d’artista a Corseul in Francia per il progetto “Les Ateliers du Plassix-Madeuc”, dove si è concentra sul tema del matrimonio dal punto di vista della donna (“De metàforas y novias”), Marcia Zegarra ha esposto in mostre personali e collettive in diverse nazioni e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Perù, Francia, Cina, Germania, Svizzera, Italia. Nel 2012 si trasferisce a Milano, dove porta avanti una serie di attività su diverse tematiche, confluite in alcune mostre collettive come “Tracce – 10 artisti peruviani in Italia” all’interno del Festival Latinoamericano e nella personale “Figli di Dio. Storie di migranti” (Palazzina Liberty, Milano).












Intervista a Marcia Zegarra e Christian Flores


christian-floreszegarra-marciaIl Viaggio, il tour, come ‘tecnica artistica’, era pratica assai diffusa qualche secolo fa. Nell’epoca del turismo di massa, invece, è sempre più difficile tradurre il movimento, “la migrazione”, in creazione artistica. Per Marcia Zegarra e Christian Flores, due splendidi e riconosciuti artisti peruviani, invece, il viaggio è ancora metro fondamentale per capire, conoscere, “vedere” il mondo: dove “Vedere” significa, dal latino vidère, percepire con gli occhi ciò che ci circonda. Vedere, però, non è sufficiente. “Saper guardare è il vero atto rivoluzionario. Perché guardare non significa solo, e banalmente, “osservare”, ma “considerare”, “comprendere” e tradurre l’immagine percepita in valore. Questo è il compito dell’artista: rendere assoluto ciò che è esclusivo”- sostiene Christian il quale, da due anni, insieme a sua moglie Marcia, vive e lavora a Milano. Marcia sottolinea che: “guardare il mondo in movimento, raccontare la bellezza, ma saper cogliere anche l’aspetto amaro: questo è lo scopo della mia arte. Una denuncia, spesso, per combattere le ingiustizie attraverso i simboli e i colori”.
I due artisti, insieme, hanno raccolto l’eredità dei grandi maestri de “Il Grand Tour”, dei grandi viaggiatori del XVIII secolo, rendendo uniche e moderne le loro esperienze di vita, dal Sud America degli anni del terrorismo, all’Europa di questi anni. Viaggio, Movimento, Migrazione dunque, come ricerca di Libertà e Bellezza.

Milano , 2014 entrevista del periódico: Italia Renace, dirigido por Onelio Onofrio




Marcia Zegarra

Pubblicato: 18/03/2013 in IdentitàInterculturaMigrazione
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Alcuni ragazzi della scuola, tra cui io in prima persona, siamo entrati in contatto con Marcia Zegarra, pittrice peruviana di grande talento, trasferitasi in Italia al fine di conoscere e “appropriarsi” di tutto ciò che, in termini artistici, fa parte di questa grande culla/bacino culturale che è l’Italia. Abbiamo avuto modo di approfondire insieme a lei la sua esperienza iniziata da pochi mesi nel vecchio continente. Quanto ne abbiamo ricavato sono riflessioni e considerazioni fatte attraverso il racconto del suo passato e del suo presente, dei suoi ricordi e delle sue aspettative, ma anche delle sue “paure” nell’andare incontro a un futuro incerto in un Paese sconosciuto.








Marcia arriva da S. Agustin de Arequipa una piccola città nel sud del Perù, parlando delle tappe che l’hanno portata qui ci racconta di come da giovane avesse scelto una scuola per diventare insegnate per poi abbandonarla per la sua grande vocazione: l’arte. Dopo 5 anni di studio consegue la laurea in Arti plastiche e inizia la sua ascesa tra le giovani promesse della pittura sudamericana. Agli albori della sua carriera ci confessa di come cercasse di cogliere tutto ciò che l’occhio non vede ma che può soltanto percepire. E’ lei stessa a rivelarci la passione per la quale si trova in Italia: l’arte, i grandi maestri, le grande meraviglie architettoniche, artistiche e culturali che racchiude l’universo italiano ed europeo.
Con l’arrivo in Italia però, questa sua concezione tende a cambiare, infatti non è più attratta da ciò che non vede ma dall’esatto contrario, dalle cose concrete, da ciò che si percepisce con i sensi. La sua prospettiva come artista cambia, conseguenza anche della sua stessa situazione umana e sociale, si trova a confrontarsi con un ‘altra realtà, una realtà concreta, dura e vera: l’immigrazione. Avendo una bambina piccola, capisce ogni giorno quali sono i sacrifici e i timori che seguono da una partenza da quella che chiamavi casa, anche se sono altrettanto forti gli entusiasmi per il futuro, per esempio quando si parla di educazione.
“Qual è secondo te, il sentimento che accomuna tutti gli immigrati?”
La risposta di Marcia è molto chiara: la speranza.
La speranza di un futuro migliore, di una vita migliore di poter arrivare a una stabilità, a una fantomatica felicità. E poi migliorarsi sempre, non stare mai incastrati in qualche pantano sociale o umano, scuotersi sempre e migliorarsi. “Perché se io ho mangiato male, mia figlia no, lei no, deve mangiare meglio di me… è una costante ricerca di miglioramento”.
Il suo ultimo progetto intitolato “Figli di Dio-Storie di immigrati” racchiude illustrazioni di situazioni quotidiane in una città multiculturale come Milano. Si possono ritrovare svariate situazioni che agli occhi di un milanese attento fanno tornare in mente, come un déjà-vu, i tanti volti dell’immigrazione a Milano: i magrebini in stazione Centrale; i mezzi pubblici che sembrano aerei con persone di diverse nazionalità; bambini di diverse origini che giocano…
Sopratutto Marcia parla delle madri immigrate. Ci parla di giovani madri emigrate in cerca di qualcosa di meglio, e dei loro bambini che crescono con altri familiari, gli zii o i nonni. Madri e figli lontani migliaia di chilometri che lei vuole raccontare perché lo vive ogni giorno ma anche perché è una situazione molto diffusa nei Paesi dell’America del Sud.
di Gabriel Reyes



PARADERO ( Muestra Colectiva, City Art, Milano)





2014

"María Anastasia de los Angeles: Il Viaggio, Casa de la Cultura del Mundo, Milano"





María Anastasia de los Angeles: Regalos de mi hija Tirsa, óleo sobre lienzo, 2012





Maternidad: La Estrella, 2013 -2014





Retrato de familia milanese, 2014



Collar de conejos para la suerte, 2014






Un barquito para ti, oleo sobre lienzo, 2014


Peces para ti, oleo sobre lienzo, 2014





Buena elección, oleo sobre lienzo 2013


Serie en Azul



Velo de conejos, 2012




Una noticia Azul, 2013























2014
“Immagini e parole,  immigrazione oggi: lavoro, genere, famiglie: Problematiche, opportunità e prospettive “ Los Hijos de Dios … Historias de immigrantes”, Marcia ZEGARRA Artista peruviana, Sala Buozzi,Camera del Lavoro di Milano, Corso di Porta Vittoria.





Entrevista a la Sra. Marzia Oggiano , Cgil , Milano


Maurizio Ambrosini, Universidad del EStudio en MIlano





Marina Pugliese Direttrice Museo del Novecento Milano





Cónsul del Perú José Ramiro Silva, Marzia Oggiano, Marcia ZEgarra, Jmil Mustafá, Ricardo Picentini


2013  


-"La Literatura peruana desde fuera: Visiones Cosmopolitas desde Europa" con la presentación de las obras de los escritores peruanos Alejandro Herrera, Gunter Silva y lenin Solano y a la muestra itinerante de ilustraciones: "LOS HIJOS DE DIOS ... Historias de inmigrantes" de la artista Marcia Zegarra, en el Espacio Cultural del Consulado General del Perú en MIlán.










Consuelo Hernandez Directora de la GAllería Hernandez, Alfredo Mazzota, Marcia Zegarra, Cónsul José Ramiro Silva





"LOS HIJOS DE DIOS.... Historias de inmigrantes"( Muestra itinerante), en el forum, L'Europa e per le donne, la risposta delle Donne alla Crisi.  en el Parlamento Europeo de MIlano, PALAZZO DELLE STELLINE






Con Hilaria Supa, parlamentaria andina



Isabel Recabarren, Marcia Zegarra



Parlamento Europeo




EN PALAZZINE LIBERTY   MILANO-ITALIA









Exposition  Les Ateliers du Plessix-Madeuc (1) Abbaye de Léhon, Dinan




Exposition

Les Ateliers du
Plessix-Madeuc (1)
Abbaye de Léhon,
Dinan

Artistes

Guillaume Bresson
Alice Baillaud
Christian Flores
Marcia Zegarra
Anahita Rezvani-Rad
Zoé de Soumagnat


link de prensa














Guillaume Bresson, Alice Baillaud, Zoé de Soumagnat, Christian Flores





Christian Flores, Marcia Zegarra, Anahita Rezvani-Rad, Alice Baillaud, Zoé de Soumagnat, y mne Bérénice Dupuy


Inauguración de la exposición
ABBAYE DE LEHON – Vernissage le 30 avril 2011 à 17h30 à l’Abbaye de Léhon (Dinan).


Director general de LEFRANC & BOURGEOIS







Francia - Bretaña - Cote d"amour- Corseul:
Empezando el proyecto "De novias y metáforas"Francia, 3 marzo 2011


“DE METÁFORAS Y NOVIAS”



“DE METÁFORAS Y NOVIAS”
ÓLEO SOBRE LIENZO
92 X 65 cm.


“LA FAMILIA DE MARINNE”
ÓLEO SOBRE LIENZO
90 X90 cm



LAS DOS NOVIAS
ÓLEO SOBRE LIENZO
116 X 81 cm

CAMINO AL ALTAR

ÓLEO SOBRE LIENZO

81 X 60 cm

2011



“RARA DAMA DE TRAJE LARGO”
ÓLEO SOBRE LIENZO
50 X 65 CM




“GARDENIA BLANCA DE LOS SANTOS”
ÓLEO SOBRE LIENZO
50 X65 cm.



“FLORECIMIENTO NUPCIAL”
ÓLEO SOBRE LIENZO
38.5 X 55



“CEREMONIA EN COMPAÑÍA”
ÓLEO SOBRE LIENZO
50 X 65


CONTINUACIÓN DE LA SERIE, MILANO ITALIA


“MURMULLOS ENTRE LAS ROSAS”

Oleo sobre lienzo

100 x 40 cm





“EL BOUQUET DE LA NOVIA”


Oleo sobre lienzo
100x60 cm


“ABANICO DE LA SUERTE”

Oleo sobre lienzo

40X30




CINTAS QUE RECOJEN
Oleo sobre lienzo
24 x 18cm

BESOS Y SECRETOS EN ROJO
Oleo sobre lienzo
24 x 18cm

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